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Aliens - Scontro finale
Aliens
Titoli di testa del film
Titolo originale: Aliens
Lingua originale: Inglese
Paese: Stati Uniti d'America / Regno Unito
Anno: 1986
Durata: 137 min.
154 min. (Edizione speciale)[1]
Colore: Colore
Audio: Sonoro
Rapporto: 1,85 : 1
Genere: Fantascienza
Regia: James Cameron
Soggetto: Dan O'Bannon e Ronald Shusett
Sceneggiatura: James Cameron, David Giler e Walter Hill
Produttore: Gale Anne Hurd
Produttore esecutivo: Gordon Carroll, David Giler e Walter Hill
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Casa di produzione: 20th Century Fox, Brandywine Productions e SLM Production Group
Distribuzione (Italia): 20th Century Fox
Storyboard: {{{nomestoryboard}}}
Art director: {{{nomeartdirector}}}
Character design: {{{nomecharacterdesign}}}
Mecha design: {{{nomemechadesign}}}
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Interpreti e personaggi
Doppiatori originali:
Doppiatori italiani:
Episodi:
Fotografia: Adrian Biddle
Montaggio: Ray Lovejoy
Effetti speciali: Norman Baillie, Nigel Booth, Ron Burton, Trevor Butterfield, Julian Caldow, Ron Cartwright, Philomena Davis, Michael Dunleavy, Gregory Figiel, Nick Finlayson, Alec Gillis, Matthew Harlow, Graham High, David Keen, Richard Landon, Rick Lazzarini, Ray Lovell, Lindsay McGowan, Shane Mahan, John Morris, Ken Morris, Stephen Norrington, Christine Overs, Peter Pickering, John Richardson, John Robertson, Ian Rolph, Matt Rose, John Rosengrant, Bill Sturgeon, Willie Whitten, Paul Whybrow, Joss Williams, Mark Williams, Stan Winston, Tom Woodruff Jr., Michael Burnett (non accreditato), Dave Chagouri (non accreditato), Simon Cockren (non accreditato), Edward J. Franklin (non accreditato), Julian Parry (non accreditato), Tim Turner (non accreditato), Andy Williams (non accreditato)e Steven Woodcock (non accreditato)
Musiche: James Horner
Tema musicale: {{{temamusicale}}}
Scenografia: Peter Lamont
Dialoghi: {{{nomedialoghista}}}
Costumi: Emma Porteous
Trucco: Elaine Bowerbank, Peter Robb-King, Everett Burrell (non accreditato), Tony Gardner (non accreditato) e Melissa Street (non accreditato)
Sfondi: {{{nomesfondo}}}
Premi:
Prequel: Alien
Sequel: Alien³



Aliens - Scontro finale è un film di fantascienza del 1986 diretto da James Cameron. È il secondo della serie cinematografica di Alien, ideata nel 1979 dal regista Ridley Scott.

Trama Modifica

Anno 2179. Sono trascorsi 57 anni dall'incontro con il temibile alieno. Ripley, l'unica sopravvissuta del Nostromo, viene soccorsa e riportata sulla Terra, dopo aver girovagato in stato criogeno nello spazio all'interno della capsula da allora. Dopo essersi ripresa fisicamente, nonostante i ricorrenti incubi dovuti all'esperienza terribile della Nostromo, Ripley partecipa ad una riunione con la commissione della compagnia: rea di aver fatto esplodere l'astronave e il suo prezioso carico senza apparenti motivazioni (distrutta la nave, non rimaneva alcuna prova dell'esistenza dell'alieno), viene licenziata dal ruolo di terzo ufficiale e tenuta sotto stretta osservazione. Inoltre, apprenderà con orrore che LV-426, il pianeta sul quale era atterrata la Nostromo e dove erano state trovate le uova aliene, è stato nel frattempo esplorato e colonizzato.

Passano i giorni e Ripley, che continua ad avere incubi, riceve la visita di Burke, uno uomo della compagnia che aveva conosciuto dopo il risveglio dall'ipersonno. Burke, in compagnia del tenente Gorman, rivela a Ripley che i contatti con la colonia su LV-426 si sono interrotti da giorni e le propone di seguire il tenente e una squadra di Marines sul pianeta per investigare. Per convincerla a partire, Burke le propone inoltre il reintegro come ufficiale di volo. Inizialmente Ripley rifiuta, ma dopo l'ennesima notte di incubi contatta Burke e accetta, dopo essersi sincerata che l'obiettivo sia andare là per uccidere le creature e non per prelevarle a scopi di lucro.

Imbarcata sulla USS Sulaco, Ripley fa la conoscenza dei Marines, tra i quali il duro sergente Apone, il risoluto caporale Hicks e il lamentoso soldato Hudson. Ripley scopre con disappunto che sulla nave è presente anche Bishop, un androide, stentando a voler instaurare un rapporto a causa della brutta esperienza avuta con Ash. Dopo un briefing del tenente sullo scopo della missione, Ripley racconta l'esperienza della Nostromo e mette in guardia i soldati dal grande pericolo. Arriva l'ora della partenza: i marines, Ripley, Bishop e Burke si imbarcano sulla navetta di trasporto e arrivano sul pianeta, notando che l'energia elettrica dell'impianto (la colonia è una stazione atmosferica) è ancora presente e che le paratie degli edifici sono tutte chiuse ermeticamente. I marines controllano l'edificio principale della colonia, trovando la struttura danneggiata da colpi di diverse armi da fuoco ed evidenti tracce di lotta ma nessuna forma di vita se non due creature, tenute in laboratorio, identiche a quella che aveva infettato Kane. Capiscono allora cosa, molto probabilmente, è accaduto sul pianeta: i coloni hanno rinvenuto l'astronave contenente le uova e sono stati tutti infettati dalle creature. Subito dopo, il gruppo trova una bambina, Newt, sporca e malnutrita, che utilizzava i condotti d'aria per spostarsi di nascosto. Dopo aver informato Ripley della morte di tutti sul pianeta, la piccola Newt si unisce al gruppo.

Nel frattempo Hudson rileva un segnale in una struttura vicina: i trasmettitori contenuti nei corpi dei coloni sembrano tutti riuniti nella stazione di trasformazione dell'impianto. Diretti laggiù, i Marines rinvengono una rete di caverne, che gli alieni hanno "costruito" modificando l'ambiente circostante. Dopo essersi addentrati, effettuano una scoperta ancora più terribile : i coloni sono tutti là dentro, imbozzolati dalle creature, morti. Perlustrando la zona, ne trovano uno vivo dal quale però fuoriesce subito un alieno che viene ucciso dal sergente Apone. Svegliatesi, le centinaia di creature presenti nel nido attaccano i Marines. Ripley, noncurante degli ordini di Gorman, prende il controllo del mezzo blindato dal quale lei Gorman e Burke seguivano le operazioni e si dirige verso i Marines per soccorrerli. Della squadra si salvano solo Hicks, Vasquez e Hudson.

Decimati i Marines, e con il tenente Gorman,k.o. per una commozione cerebrale, Hicks prende il comando come più alto in grado e insieme a Ripley decide di sorvolare il complesso e nuclearizzarlo, distruggendo definitivamente gli alieni. L'unico contrario sembra Burke, che sottolinea il valore in denaro dell'installazione, ma gli altri non se ne curano. Chiamata la navetta di trasporto, accade però un imprevisto : un alieno, infiltratosi nella nave, uccide i piloti Ferro e Spunkmayer e la fa schiantare contro il mezzo blindato, distruggendo entrambi. I superstiti, delusi e amareggiati, recuperano dai rottami le armi ancora utilizzabili e si rinchiudono nella struttura per ripararsi dalle creature e studiare un nuovo piano.

Una volta all'interno Ripley e Bishop, ricostruendo il ciclo di riproduzione delle creature, iniziano a chiedersi quale può essere l'origine delle uova dalle quali nascono i face-huggers. Poco dopo Ripley e Burke hanno una violenta discussione, causata dall'intenzione dell'uomo di portare i due esemplari di face-hugger vivi sulla Terra per ricavarne milioni. Ripley lo attacca violentemente, accusandolo di essere responsabile per la morte dei coloni (l'ordine di cercare l'astronave su LV-426 era partito da lui) e giurandogli di ostacolarlo in tutti i modi possibili. Ma i guai non sono finiti, purtroppo : lo schianto della navetta ha causato un danno alla struttura che, sovraccaricandosi, esploderà in poche ore. Oltre che contro i mostri, il gruppo si trova quindi a lottare anche contro il tempo. Discutendo del da farsi, Bishop suggerisce che recandosi al terminale di controllo è possibile chiamare un'altra navetta dalla Sulaco, la nave madre in orbita attorno al pianeta. L'androide decide dunque di utilizzare l'unico terminale in funzione, all'esterno del complesso, mentre il gruppo si dà da fare per isolare il rifugio.

Poco dopo Ripley e Newt vengono attaccate dai due face-hugger tenuti in laboratori : salvate dall'intervento di Hicks e gli altri, Ripley capisce che è stato Burke a tentare di farle infettare. Mentre il gruppo discute della sorte di Burke gli alieni, che hanno superato le barricate muovendosi nell'intercapedine del tetto, attaccano: nella furiosa lotta trovano la morte Burke e i coraggiosi Hudson, Vasquez e Gorman. Mentre Ripley, Hicks e Newt si dirigono verso la piattaforma, dove la navetta guidata a distanza da Bishop è in arrivo, la bambina viene rapita dalle creature e il caporale ferito gravemente. Ripley, disperata, porta il compagno sulla navetta e parte alla ricerca dell'amata bambina, con soli 15 minuti prima dell'esplosione per trovarla.

Aliens

La regina aliena in una scena del film

Nell'alveare delle creature, Ripley trova non solo Newt, ancora viva, ma anche una creatura mai vista prima : la gigantesca Regina aliena in fase di deposizione delle uova, protetta da numerosi "figli". Decide così di bruciare le uova e di distruggere il condotto ovopositore della Regina che, infuriata, si lancia all'inseguimento di Ripley e Newt. Arrivate sulla piattaforma, vengono raccolte da Bishop, che stazionava lì vicino e si allontanano di gran carriera dal pianeta, lasciandosi alle spalle l'enorme esplosione nucleare del complesso.

Una volta sulla Sulaco, Ripley si complimenta con Bishop per la sua bravura. Subito dopo l'androide viene improvvisamente trapassato e spezzato in due dalla coda della Regina, che si era incredibilmente salvata attaccandosi alla navetta durante il decollo dalla piattaforma. Mentre Newt si nasconde come può, Ripley entra in un elevatore meccanico e ingaggia una lotta furibonda con la creatura e, dopo uno scontro durissimo, riuscirà ad espellerla nello spazio tramite il portellone principale.

Ripley e Newt, posizionati nei tubi criogenici i malandati Hicks e Bishop, si coricano a loro volta nei loro tubi pronte a un sonno finalmente tranquillo per il viaggio verso casa.

Box office Modifica

Costato circa 18,5 milioni di dollari e attenso fortemente dai fans di Alien,[2] Aliens uscì negli Stati Uniti il 18 luglio 1986e il 26 novembre nel Regno Unito. Il film venne trasmesso in 1.437 cinema e guadagnò in un weekend $10.052.042. Nei soli Stati Uniti il film ha incassato $85.160.248 e rimane il film della saga di Alien ad aver incassato di più. Nel resto del mondo il film incassò $98.156.207 per un totale complessivo di $183.316.455.[3]

L'edizione director's cut Modifica

Nel 1992, la 20th Century Fox rilascia sul mercato la VHS e il laserdisc "Aliens - Edizione Speciale" dove, per la prima volta, i 17 minuti di scene inedite che furono eliminate durante il montaggio sono, adesso, integrati. Nel 2000 questa edizione è stata rilasciata anche in DVD. Le sequenze inedite non sono doppiate e sono corredate dai sottotitoli in italiano. Furono eliminate, secondo quanto rilasciato da James Cameron, sia per ridurre la durata del film, sia per enfatizzare la suspense e i misteri della storia. Infatti, in particolare le scene iniziali, svelavano subito alcuni elementi sostanziali della trama.

Queste sono le scene inserite nel Director's Cut, 17 minuti in più mai visti nella versione cinematografica:

  • Ripley sta seduta su una panchina mentre guarda un bosco che in verità è solo proiettato su uno schermo. La donna è ancora all'ospedale. Entra Burke e, dopo l'insistenza di Ripley, l'uomo le rivela che sua figlia è morta dua anni prima, all'età di 67 anni e le mostra una foto di una donna anziana.
  • Dopo lo sfogo di Ripley durante la riunione sull'inchiesta della Compagnia, Van Leuwen annuncia le decisioni prese: il permesso di volo di Ripley viene revocato, ogni mese si deve sottoporre a visita psichiatrica ma non le verrà intentata causa per la distruzione dell'astronave container.
  • La famiglia di Newt si reca nei pressi dell'astronave aliena sul pianeta. Newt e il fratello Timothy litigano a proposito di un gioco tipo nascondino. La madre e il padre escono dal mezzo di trasporto ed entrano nell'astronave, quindi, mentre i due bambini si preoccupano della sorte dei genitori, la madre torna portando il padre che ha sulla faccia un facehugger.
  • Ripresa del cartello fuori dalla Colonia. Ci si legge: "Hadleys Hope - pop. 158".
  • Nell'appartamento di Ripley, Burke le dice che la Compagnia ha rinnovato il suo interesse per la Colonia e la prega di andare.
  • Riprese degli interni della Sulaco, prima che i militari e Ripley escano dall'ipersonno.
  • Nella discesa dalla Sulaco al pianeta LV-426, Hudson si vanta degli armamenti. Dice che proteggerà Ripley e che loro hanno dal coltello alla bomba nucleare.
  • Hudson sente dei rumori mentre si investiga nella colonia, si tratta solo di cavie da esperimento.
  • Ripley, Burke, Gorman, e Bishop entrano nella colonia. Ripley è titubante, Hicks le chiede se va tutto bene, lei dice sì e poi entra.
  • Mentre si fa l'inventario delle armi recuperate dall'APC che è precipitato, Hicks descrive i mitragliatori telecomandati e come possono essere usati.
  • Ripley e i Marines analizzano le cianografie della Colonia. Si organizzano le barricate, si parla ancora del piazzamento strategico dei mitragliatori telecomandati.
  • Hicks piazza i mitragliatori telecomandati, Hudson e Vasquez li testano.
  • Prima che Ripley porti Newt in infermeria è stato inserito uno spezzone che riguarda i mitragliatori automatici.
  • Ripley mette Newt a letto. Newt chiede a Ripley se i bambini nascono come gli alieni. Ripley dice alla bambina che lei aveva aveva una figlia ma che è morta.
  • Nella scena in cui Ripley, Bishop, Hudson, e Vasquez parlano del ciclo vitale degli alieni sono stati aggiunti dialoghi sul tema (alveare/formiche).
  • Ripley litiga con Burke circa la possibilità che gli alieni superino la zona tenuta sotto controllo dai mitragliatori telecomandati.
  • Prima che Ripley si lanci, da sola, alla ricerca di Newt nei meandri della Colonia, Hicks saluta la donna e le dice il suo nome (Dwayne), Ripley gli dice il proprio (Ellen).

I cofanetti "Alien Collection" e "Quadrilogia" Modifica

La versione Director's Cut è presente sia nel cofanetto Alien Collection - Edizione Speciale 20mo Anniversario (i 4 film su DVD, più un DVD documentario), sia nel cofanetto quadrilogia (9 DVD, due per ciascun film e uno di contenuti inediti). Nel primo cofanetto, l'edizione speciale è in italiano con le scene inedite in inglese sottotitolate. Invece, nel secondo cofanetto, il film integrale è solo in inglese con eventuali sottotitoli. Inoltre, questa versione è anticipata da una breve introduzione di James Cameron.

Curiosità Modifica

  • Le locations del film furono: Acton Lane Power Station, Acton, Londra (per le scene nella stazione di generazione ossigeno); Albert R. Broccoli 007 Stage, Pinewood Studios, Iver Heath, Buckinghamshire, UK (interni e attracco della Sulaco).
  • Al termine dei credits finali, si sente il rumore di un facehugger che corre da sinistra a destra.
  • All'inizio delle riprese Hicks era interpretato da James Remar ma l'attore fu sostituito per "divergenze artistiche" con Cameron. Tuttavia l'attore appare in una scena del film di spalle e abbigliato con la divisa da Marine, sicché è impossibile distinguerlo da Michael Biehn.
  • Tutti i membri del cast che dovevano interpretare dei Marines (con l'eccezione di Michael Biehn che rimpiazzò senza preavviso un attore), furono addestrati dai S.A.S. (Special Air Service, il corpo speciale antiterroristico britannico) per due settimane prima che le riprese iniziassero. Furono obbligati anche a leggere il libro Fanteria dello Spazio di Robert A. Heinlein. Sigourney Weaver, Paul Reiser, e William Hope non dovettero sottoporsi allo stesso addestramento poiché il regista pensava che il non-addestramento avrebbe creato una distanza tra i tre e i Marines, dopo tutto i tre erano degli esterni: la Weaver si recava su LV-426 come consulente, Reisser ci andava per questioni economiche, e Hope era un tenente neopromosso con poca esperienza.
  • James Cameron iniziò a lavorare al primo trattamento del film (che al tempo si intitolava Alien II) il 21 settembre 1983. Queste le differenze fra questo iniziale trattamento e il risultato finale proiettato al cinema: 1)Non c'era il personaggio di Burke ma al suo posto c'era un certo Dr. O'Niel che però non scendeva sul pianeta con Ripley e i Marines. 2)Al posto di essere portata alla Gateway Station, Ripley veniva portata sulla Earth Station Beta. 3)Il nome del pianeta su cui risiedeva la Colonia era Acheron (preso dallo script di Alien, 1979) e non LV-426. 4)La figlia di Ripley era ancora viva e la donna la contattava con il videotelefono; la figlia malediceva la madre per averla abbandonata per andare in giro per lo spazio. 5)Sul pianeta ci sarebbero stati molteplici stazioni per la generazione dell'atmosfera. 6)Veniva descritto il momento in cui il padre di Newt viene assalito dal facehugger. 7)Una missione di salvataggio si recava nel luogo in cui si trovavano le uova e venivano assaliti da decine di facehuggers. 8)Gli alieni prima di uccidere o imbozzolare le persone li pungevano per paralizzarli. 9)Ripley, Newt e Hicks venivano imbozzolati. 10)Ci sarebbero stati diversi tipi di alieni: alcuni più piccoli, alcuni albini e altri più combattivi (guerrieri). 11)Bishop si rifiuta di atterrare sul pianeta e di recupera Ripley, Hicks e Newt poiché il rischio di contaminare altri mondi è troppo grande. 12)Ripley usa uno shuttle della Colonia per tornare sulla Sulaco. 13)Bishop avrebbe detto a Ripley: "Tu hai sempre avuto ragione sul mio conto". La prima bozza dello script fu completata da Cameron il 30 maggio 1985; tale bozza era abbastanza differente dal trattamento ma molto simile a quello che sarebbe stato il film finale.
  • Per la sequenza in cui Ripley viene attaccata dal facehugger nell'infermeria mentre è con la piccola Newt, il regista chiese agli effettisti di creare un facehugger che potesse camminare da solo verso la Weaver. Però, per fare in modo che il mostrino sembrasse poter saltare dal tavolino verso l'attrice, il regista girò la scena al contrario. Posizionò il facehugger alla gamba del tavolino e quindi lo trascinò editando poi la scena al contrario. Gli effettisti ritenevano che, essendo la scena girata mentre cade dell'acqua dal sistema anti-incendio, girarla al contrario avrebbe mostrato le gocce che andavano dal basso in alto. Nel risultato finale, comunque, non si nota la direzione in cui l'acqua cade.
  • Inizialmente oltre cinquecento attori bambini vennero esaminati per la parte di Newt. La maggior parte di essi avevano però recitato in spot pubblicitari ed erano quindi abituati a sorridere dopo aver pronunciato le proprie battute. Infuriato dalla cosa (che contrastava con il personaggio di una ragazzina traumatizzata) Cameron scelse infine una bambina senza precedente esperienza recitativa, figlia di un ufficiale dell'esercito U.S.A. distaccato vicino al luogo delle riprese.
  • La piccola Carrie Henn, che interpretava Newt, non ha mai più lavorato nel cinema. Nata nel 1976, attualmente (2007) vive a Stanislaus, California, dove lavora come maestra di scuola. La Henn e la Weaver sono rimaste in contatto come buone amiche e, ogni tanto, si scrivono delle lettere.
  • Lance Henriksen voleva indossare delle lenti a contatto con una doppia pupilla per la scena in cui Bishop sta lavorando al laboratorio con il microscopio e lancia una pessima occhiata ad un Marine. L'attore andò sul set con quelle lenti ma il regista gli impose di non usarle dal momento che per lui Henriksen stava recitando in modo già abbastanza inquietante.
  • Sigurney Weaver era inizialmente esitante a riprendere il ruolo di Ripley, nonostante le numerose offerte della Fox, temendo che un sequel avrebbe finito per inflazionare l'eredità del film originale. Tuttavia fu così ben colpita dall'alta qualità dello script di James Cameron (che incentrava la storia sul rapporto madre-figlia) e dalla precisione della descrizione del personaggio di Ripley, che alla fine accettò di recitare nel film.
  • In un'intervista, il compositore James Horner riferì che Cameron gli aveva dato così poco tempo per scrivere lo score del film che il musicista dovette cannibalizzare dei pezzi già scritti in precedenza e dovette riadattare una versione del "Gayane Ballet Suite" per quelli che sarebbero stati i titoli di coda e d'inizio. Horner aggiunse che la tensione con Cameron raggiunse tali livelli nel lavoro di post-produzione che pensava che non avrebbero più lavorato insieme. Tuttavia Cameron fu così impressionato dal lavoro fatto da Hornet per Braveheart (1995) che successivamente gli chiese di comporre lo score di Titanic (1997).
  • Il direttore della fotografia Dick Bush fu rimpiazzato da Adrian Biddle per divergenze creative con il regista e la produttrice Gale Anne Hurd.
  • Le difficoltà rispetto alle negoziazioni del contratto con Sigourney Weaver furono tali che James Cameron e Gale Anne Hurd, da poco sposati, dissero che se l'affare non fosse stato concluso prima del loro ritorno dalla luna di miele, loro si sarebbero chiamati fuori dal progetto. Quando tornarono non era stato fatto nessun passo avanti, così Cameron, determinato a fare il film e a realizzarlo secondo la sua idea, mise in atto un piano. Cameron telefonò all'agente di Arnold Schwarzenegger per fare due chiacchiere informali e disse che, dopo il successone di Terminator (1984), aveva intenzione di ingaggiare come protagonista Arnold e di estromettere completamente la Weaver. Come aveva previsto Cameron, l'agente di Schwarzenegger contattò subito l'agente della Weaver e quest'ultimo, sentita la notizia, contattò immediatamente la 20th Century Fox, per la precisione Lawrence Gordon, l'uomo a capo della produzione. I due erano così determinati a fare in modo che la Weaver non fosse estromessa che siglarono subito un contratto.
  • Avendo ingaggiato Cameron per la scrittura della sceneggiatura, la 20th Century Fox fece l'impensabile quando il regista interruppe il lavoro per andare a dirigere Terminator (1984): attesero che Cameron tornasse disponibile e completasse lo screenplay (aveva scritto solo 90 pagine ma con quelle era riuscito a stregare la Fox).
  • Il nido degli alieni fu lasciato intatto dopo le riprese. Fu usato successivamente come set dell'Axis Chemicals in Batman (1989). Quando la crew che lavorò al film del '89 entrò in quel set per la prima volta, trovò il nido come era stato lasciato 3 anni prima.
  • I limiti di budget imposero che le capsule per l'ipersonno sulla Sulaco non potessero essere più di 6. Un sapiente posizionamento di specchi fece in modo che sembrasse che ce ne fossero 12. Ogni capsula costava alla produzione 4.300 dollari.
  • Una perfetta location che fu trovata per girare era la centrale termoelettrica in disuso a Acton, a Ovest di Londra. L'unico problema è che era piena di amianto. Fu mandato un gruppo di persone per ripulire l'impianto e, mentre si girava, gli ambienti venivano costantemente monitorati dai contatori per misurare la purezza dell'aria. Ironicamente, l'aria dell'impianto di Acton finì per essere più salubre di quella che si trovava ai Pinewood Studios.
  • Il veicolo d'assalto che si vede nel film è una specie di camion (modificato) che la British airways usava per rimorchiare gli aerei a Heathrow. L'unico problema era che il camion che avevano comprato pesava 75 tonnellate. Togliendo la maggior parte degli elementi in piombo che lo rendevano più stabile, riuscirono ad alleggerirlo di 30 tonnellate.
  • Il piccolo bagno che Ripley ha nel suo appartamento è in effetti una toilette acquistata dalla British Airways.
  • Oltre sedici marionettisti ed effettisti furono necessari per muovere ed operare la colossale regina aliena (alta 420 cm), realizzata dalla compagnia di Stan Winston; di tutti questi due si trovavano direttamente all'interno di essa.
  • Quando Jenette Goldstein rispose alla chiamata per il casting, fraintese di brutto il contenuto del film e giunse sul set con un vestito da immigrata irlandese del XIX secolo. La cosa divenne motivo di scherzo sul set al punto che Cameron la inserì nello script come parte dello scambio verbale fra il personaggio interpretato dalla Goldstein e quello interpretato da Bill Paxton. Anche in Titanic (1997) il regista citò la cosa dal momento che l'attrice ha partecipato nei panni di un'immigrata irlandese.
  • Fu l'aspetto fisico di Jeannette Goldstein quello che necessitò dei maggiori ritocchi, soprattutto perché occhi azzurri e lentiggini alla Huck Finn non erano per nulla adatti alla descrizione del ruolo. "Il makeup richiedeva un'ora", sospira lei, "la truccatrice disse che avevo le lentiggini più decorative che avesse mai visto". Le diedero anche lenti a contatto scure e, senza tanti complimenti, le tagliarono gran parte dei capelli, che portava lunghi fino alla vita.
  • L'effetto sonoro usato per l'apertura e la chiusura delle porte automatiche è lo stesso utilizzato per le porte automatiche nel film Il prigioniero (1967). Lo stesso vale per il suono del video telefono che Ripley usa per contattare Burke.
  • Il fratello di Newt nel film è davvero il fratello di Carrie Henn, si tratta di Christopher Henn.
  • James Cameron consigliò agli attori che avrebbero interpretato i Marines di personalizzare con scritte le loro divise, come accadeva, ad esempio, per i soldati in Vietnam. L'attrice Cynthia Dale Scott, che interpreta il caporale Dietrich scrisse "BLUE ANGEL" dietro il suo elmetto, riferimento a Marlene Dietrich che recitò nel film L'angelo azzurro (1930). Bill Paxton ha scritto "Louise" sul suo corpetto, riferimento alla moglie Louise Newbury.
  • Il metodo usato per far muovere il facehugger nel tubo di contenimento del laboratorio scentifico è lo stesso usato per azionare i piraña volanti in uno dei primi film di Cameron, ovvero Piraña paura (1981). Ci volevano nove uomini per far funzionare il facehugger: uno per zampa più uno per la coda.
  • Molti progetti furono fatti per l'astronave che porta i protagonisti dalla Sulaco al pianeta: alla fine Cameron da solo saltò fuori con un progetto che essenzialmente si ispirava ad un elicottero Apache.
  • Come la maggior parte dei film anche questo non è stato girato in modo cronologico rispetto allo script. Cameron girò la scena in cui ci vengono presentati i Marines (una delle prime scene) per ultima. Fece questo in modo che il cameratismo fra i Marines fosse già ben sviluppato dal momento che gli attori avevano già passato insieme parecchi mesi sul set.
  • Si propose di richiamare H.R.Giger per questo film in modo che proponesse qualche nuovo progetto grafico ma Cameron si oppose perché, alla fine, c'era solo da disegnare l'aspetto della Regina e il regista aveva già buttato giù qualche bozza.
  • Quando c'era da filmare la scena nel condotto di areazione, la piccola Carrie Henn faceva tutto in fretta in modo da poter scivolare il prima possibile nello scivolo della ventola, cosa che la divertiva parecchio. Cameron la convise a recitare bene la sua parte promettendole che, se avesse finito la ripresa, dopo avrebbe potuto giocare quanto voleva. Lei fece la scena a modo e il regista mantenne la sua promessa.
  • Furono utilizzati solo sei costumi da alieno, anche se a volte si trattava solo di un po' di lembi di lattice applicati su tute nere. Una regia creativa e la fotografia diedero l'impressione che gli alieni fossero molti di più e uno slime più luccicante rese l'aspetto dei costumi più solido.
  • Il corpetto che regge le armi di Vasquez e Drake è stato preso da quello usato per le Steadycam.
  • Il fucile ad impulsi usato dai Marins è un mitragliatore Thompson M1A1 con montato sotto un fucile Franchi SPAS 12.
  • L'M-56 utilizzato dai militari nel film si ispira al mitragliatore tedesco MG 42.
  • Gli elmetti dei Marines nel film sono degli elmetti balistici modificati M-1.
  • Un pupazzo a grandezza naturale che riproduce le fattezze di Carrie Henn fu costruito per le scene in cui Ripley gira con Newt poco prima che la Regina inizi la sua caccia.
  • La fantasia grafica (camo pattern) delle mimetiche indossate dai Marines nel film si chiama "frog and leaf" (rana e foglia). Il suo uso e la sua produzione non è più in corso.
  • Non fu trovato nessun disegno originale o modello della Narcissus (lo shuttle della Nostromo) di quelli utilizzati per il film del '79, così i designers dovettero ricostruire gli interni della Narcissus guardando Alien (1979).
  • La scena di Bishop che fa il gioco con il coltello tra le dita di Hudson è stata girata lentamente e poi velocizzata, si può infatti vedere che gli altri personaggi si muovono a una velocità insolita durante la scena. Lo stesso giochetto lo si può vedere anche in Dark Star (1974) di Carpenter: in questo film anche Boiler sbaglia. Il giochetto, Henriksen, lo ripeterà in Alien vs. Predator (2004).
  • "Sulaco" è il nome della città nel romanzo "Nostromo" di Joseph Conrad.
  • Il personaggio interpretato da Michael Bien viene morsicato sulla mano da un altro personaggio. Questo avviene in ogni film di Cameron in cui partecipa. Vedi Abyss (1989) e Terminator (1984).
  • Al Matthews, che interpreta un sergente dei Marines, fu in effetti il primo Marine di colore ad essere promosso sul campo al grado di sergente durante il suo turno in Vietnam.
  • In tutte e due le versioni del film (standard e director's cut) i 15 minuti del conto alla rovescia finale durano esattamente quindici minuti.
  • Sigourney Weaver disse a James Cameron che voleva fare tre cose in questo film: non maneggiare un'arma, morire, e fare l'amore con un alieno. Siccome non fu accontentata per nessuna delle tre cose, fece in modo di fare queste tre cose nei film successivi.
  • Bishop dice nel film che: "E' impossibile per me ferire, o per omissione di soccorso permettere che sia ferito un essere umano". * Bishop si basa evidentemente sulla prima delle tre leggi della robotica scritte da Isaac Asimov.
  • La sacca che Ripley prende nell'ultima scena (quando sale in ascensore) è un borsa in dotazione alla British Armed Forces.
  • Il suono dell'apertura e chiusura della porta del laboratorio medico è lo stesso della porta della capsula di viaggio in 2001: Odissea nello spazio (1968).
  • Nella scena in cui la soldatessa Vasquez spara agli alieni nei condotti di areazione, l'attrice Jenette Goldstein non riusciva a controllare il rinculo della pistola. La produttrice Gale Anne Hurd le fece da controfigura dal momento che era l'unica donna "nei dintorni" ad avere qualche esperienza con le armi da fuoco.
  • Nel film furono usati tre tipi di fumo di scena; uno di essi è diventato illegale se utilizzato per la produzione cinematografica.
  • Una delle uova che contiene il facehugger è attualmente esibito allo Smithsonian Institute a Washington DC.
  • La Regina degli alieni ha i denti trasparenti, a differenza degli alieni guerrieri.
  • La leggenda vuole che il nome della compagnia Weyland Yutani derivi dal nome dei vicini di casa di Ridley Scott; lui li avrebbe odiati così tanto che avrebbe legato il loro nome alla malefica compagnia del film. In realtà il nome fu creato dal designer Ron Cobb (che ideò la Nostromo e le uniformi dell'equipaggio) che pensò alla fusione commerciale fra una corporation inglese e una giapponese. A quanto ha riferito lo stesso Cobb, lui avrebbe voluto utilizzare il nome "Leyland-Toyota" ma ovviamente non era possibile, così cambiò una lettera in Leyland e aggiunse il nome giapponese dei suoi vicini di casa (e non di quelli di Ridley Scott).
  • La Weaver minacciò, dopo aver visto la versione cinematografica del film, di non fare più pellicole legate al marchio Alien. Anche per questo nel 1987 apparve il director's cut in Laser-Disc.
  • Ecco i numeri di servizio dei Marines del film: SFC Apone, A A19/TQ4.0.32751E8 - Pt Crowe, T A46/TQ1.0.98712E6 - Cpl Dietrich, C A41/TQ8.0.81120E2 - Pt Drake, M A23/TQ2.0.47619E7 - Cpl Ferro, C A71/TQ9.0.09428E1 - Pt Frost, R A17/TQ4.0.61247E5 - Lt Gorman, S A09/TQ4.0.56124E3 - Cpl Hicks, D A27/TQ4.0.48215E9 - Pt Hudson, W A08/TQ1.0.41776E3 - Pt Spunkmeyer, D A23/TQ6.0.92810E7 - Pt Vasquez, J A03/TQ7.0.15618E4 - Pt Wierzbowski, T A14/TQ8.0.20034E7 . Per tutti gli attori che hanno impersonato militari nel film, dopo il loro nome di scena segue l'iniziale del loro vero nome; questi a parte "Hicks, D", "Ripley, E." e "Gorman, S.".
  • Lance Henriksen si beccò un'infezione alimentare dal mix di latte e yogurt che doveva sputare nella scena in cui, nei panni dell'androide, era stato spezzato in due dalla Regina. Il mix liquido era andato a male a furia di stare sotto i riflettori.
  • La musica che si sente quando Ripley e Newt aspettano l'ascensore mentre sono braccate dalla Regina è un pezzo di Goldsmith già usato in Alien (1979). La musica si sente in entrambi i film nello stesso momento, cioé verso la fine, quando Ripley cerca di scappare da un alieno mentre tutto intorno a lei sta per andare in pezzi.
  • Nella scena quando i Marines sono atterrati e sono nella macchina blindata, Apone avverte i soldati che hanno mancano dieci secondi all'arrivo. Se si conta da quando Apone dice questo a quando il primo Marine esce dal mezzo e mette gli anfibi a terra, passano davvero 10 secondi.
  • Tra le scene tagliate non inserite neppure nella versione director's cut che quella dove Ripley mentre cerca Newt, trova Burke che è stato imbozzolato ed inseminato. Burke la implora di sparagli e invece lei gli porge una granata.
  • Uscì nei cinema italiani il 30 settembre 1986.

Note Modifica

  1. Prima dell'uscita del cofanetto "Quadrilogia", è stata diffusa una informazione errata della durata del film. Infatti, quasi tutti i canali di vendita del DVD riportano la durata di 134 o 137 minuti per l'edizione cinematografica e 154 minuti per l'edizione speciale. Invece, come correttamente riportato sia nel DVD "Edizione Speciale", sia nell'opuscolo interno del cofanetto "Quadrilogia", il film ha una durata di 131 minuti e di 148 minuti nell'edizione integrale.
  2. Cosford, Bill. Let 'Aliens' Invade Your Peace of Mind. The Miami Herald, Template:Nowrap, 1986, pg. 1D.

Locandina Modifica

Aliens - Scontro finale

La locandina del film