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Guerre Stellari

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Guerre Stellari
Star Wars.jpg
Una scena del film
Titolo originale: Star Wars
Lingua originale: Inglese
Paese: Stati Uniti d'America
Anno: 1977
Durata: 121 min
Colore: Colore
Audio: Sonoro
Rapporto: 2,20 : 1
Genere: Fantascienza
Regia: George Lucas
Soggetto: George Lucas
Sceneggiatura: George Lucas
Produttore: Gary Kurtz
Produttore esecutivo: George Lucas (non accreditato)
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Casa di produzione: A Lucasfilm Limited Production e 20th Century Fox
Distribuzione (Italia): 20th Century Fox
Storyboard: {{{nomestoryboard}}}
Art director: {{{nomeartdirector}}}
Character design: {{{nomecharacterdesign}}}
Mecha design: {{{nomemechadesign}}}
Animatori: {{{nomeanimatore}}}
Interpreti e personaggi
Doppiatori originali:
Doppiatori italiani:
Episodi:
Fotografia: Gilbert Taylor
Montaggio: Richard Chew, Paul Hirsch, Marcia Lucas e George Lucas (non accreditato)
Effetti speciali: John Stears, Tony Dyson (non accreditato), Bob Keen (non accreditato), Robert Nugent (non accreditato)
Musiche: John Williams
Tema musicale:
Scenografia: John Barry
Dialoghi:
Costumi: John Mollo
Trucco: Rick Baker, Doug Beswick, Stuart Freeborn, Graham Freeborn (non accreditato), Kay Freeborn (non accreditato), Nick Maley (non accreditato), Patricia McDermott (non accreditato), Charles E. Parker (non accreditato) e Christopher Tucker (non accreditato)
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Premi:
Prequel:
Sequel:



Guerre Stellari è un film del 1977 diretto da George Lucas.

È il primo film, in ordine di produzione (e quarto in ordine cronologico), della fortunata saga fantascientifica di Guerre Stellari ideata da George Lucas.

Il film compone la prima parte della "Trilogia originale" (episodi IV, V e VI), alla quale è seguita la "Nuova trilogia" (episodi I, II e III), prequel della trilogia originale.

A differenza dei più recenti prequel, questo film e i due successivi sono per larga parte focalizzati sugli eventi di un particolare settore della Galassia, senza mostrare una prospettiva interstellare ampliata. Ispirato ai film di Flash Gordon e ai samurai di Akira Kurosawa, così come ai lavori di critica letteraria di Joseph Campbell, in particolare The Hero with a Thousand Faces e alla saga di Dune di Frank Herbert, Lucas iniziò a lavorare su Star Wars nel 1974.

Le riprese del film iniziarono il 22 marzo 1976 e terminarono il 16 luglio 1976, gli esterni si svolsero negli USA, Guatemala e Tunisia (Ghomrassen e Matmata), mentre gli interni negli studi Elstree e Shepperton in Inghilterra[1].

Prodotto con un budget di circa $11,000,000 e rilasciato il 25 Maggio 1977, il film diventò uno dei maggiori successi dell'epoca, guadagnando nella sua prima proiezione cinematografica $215 milioni nei soli Stati Uniti e $337 milioni nel resto del mondo. Vinse numerosi premi e fu candidato a dieci Academy Award. Il film fu rilasciato diverse volte, in alcuni casi con cambiamenti significativi. Le versioni più note sono la Special Edition del 1997 e la versione in DVD del 2004, che contiene ulteriori modifiche.

Nota: in concomitanza con l'uscita della nuova trilogia, cioè a partire dal 1999, il film è stato rititolato da Lucas Star Wars: Episode IV - A New Hope. Nelle varie distribuzioni italiane nel corso degli anni, il film ha subito diversi cambiamenti di titolo:

  • Star Wars: Episodio IV - Una nuova speranza: titolo definitivo scelto da George Lucas, presente nei titoli d'apertura della riedizione in DVD del 2004.
  • Star Wars IV: Una nuova speranza: titolo promozionale presente solo nelle copertine della riedizione in DVD del 2004.

Nel 1989 è stato inserito fra i film preservati dal National Film Registry presso la Biblioteca del Congresso degli Stati Uniti.

Nel 1998 l'American Film Institute l'ha inserito al quindicesimo posto della classifica dei cento migliori film americani di tutti i tempi mentre dieci anni dopo, nella lista aggiornata, è salito al tredicesimo posto.

Trama Modifica

Attacco Devastator.jpg

La Tantive IV intercettata dallo Star Destroyer Devastator

La Galassia è in preda alla guerra civile. L'Alleanza Ribelle, grazie alla preziosa collaborazione delle spie Bothan, ha ottenuto la prima vittoria significativa contro il malvagio Impero Galattico, rubando i piani segreti alla base dell'arma di distruzione di massa definitiva, la super stazione da battaglia corazzata conosciuta con il nome di Morte Nera. Tuttavia, le operazioni ribelli sono presto scoperte: tramite un dispositivo di tracciamento, gli imperiali individuano la presenza dei piani a bordo della Tantive IV, la nave personale della Principessa Leia Organa, sospettata dal Signore Oscuro dei Sith Darth Vader di far parte dell'Alleanza . Sotto il suo comando, la nave viene intercettata dallo Star Destroyer Devastator in una battaglia spaziale nei cieli di Tatooine, pianeta desertico verso cui è diretta la Principessa con l'intento di chiedere aiuto ad Obi-Wan Kenobi, Jedi fuggitivo e custode del giovane Luke Skywalker. La 501esima legione prende il controllo della nave consolare e Darth Vader, dopo aver interrogato e ucciso il Capitano Antilles, cattura la Principessa Leia. Prima di cadere nelle grinfie degli imperiali, Leia riesce a registrare un messaggio olografico con informazioni vitali per la sopravvivenza della ribellione all'interno della memoria di R2-D2, in modo che questi lo consegni intatto a Kenobi. Il droide, insieme a C-3PO, utilizza un guscio di salvataggio per atterrare sul remoto e desolato pianeta di Tatooine. Nel frattempo, viene inviato un messaggio al Senato di Coruscant con la notizia della distruzione della Tantive IV e la morte di tutti i passeggeri a bordo.

Luke saber.jpg

Obi-Wan Kenobi consegna a Luke Skywalker la spada laser di suo padre

R2-D2 e C-3PO, ora su Tatooine, vengono catturati dai Jawa, popolo di piccoli meccanici e riciclatori di droidi, e rinchiusi all'interno del loro Sandcrawler per essere venduti ad alcuni agricoltori della zona. I due droidi vengono aquistati da Owen Lars e dal nipote, Luke Skywalker. Poco tempo dopo, R2 fugge dalla tenuta dei Lars per raggiungere Obi-Wan Kenobi, affermando di essere sua orginale proprietà. C-3PO e Luke si mettono alla ricerca del piccolo droide ma vengono attaccati da alcuni predoni del deserto, i Sabbipodi; per loro fortuna, Obi-Wan corre in loro soccorso e, una volta salvi, li conduce alla sua abitazione privata. Qui Obi-Wan consegna a Luke la spada laser di suo padre; a Luke vengono anche spiegate le circostanze della morte del genitore: un giovane Jedi di nome Darth Vader, allievo di Kenobi finchè non si volse al male, aiutò l'Impero a dare la caccia ai Jedi e a sterminarli. Vader tradì e assassinò il padre di Luke. Dopo aver recuperato il messaggio dalla memoria di R2, Obi-Wan cerca di convincere il giovane a percorrere le vie della Forza e ad accompagnarlo su Alderaan per consegnare le informazioni.

Luke inizialmente rifiuta la proposta, ma dopo la scoperta della tragica distruzione della sua tenuta e la morte degli zii a causa dell'assalto dei soldati imperiali alla ricerca dei droidi, decide di seguire Kenobi ed essere istruito nella Forza. I due raggiungono Mos Eisley per trovare un trasporto o un cargo che li conduca ad Alderaan. Per 17000 crediti, Han Solo e il suo fido compagno Chewbacca, piloti del Millennium Falcon, accettano l'incarico. Tuttavia, il gruppo si trova presto nei guai: inseguito ed attaccato dai soldati, il Falcon riesce comunque a decollare e a superare il blocco imperiale nei cieli di Tatooine, impostando la sua rotta verso Alderaan.

Got A Bad feeling.jpg

Obi-Wan Kenobi, Luke Skywalker, Ian Solo e Chewbacca a bordo del Millenium Falcon

All'uscita dal tunnel iperluce, la nave si scontra con i resti apparenti di un campo di asteroidi: in realtà, non sono che frammenti del pianeta Alderaan, spazzato via dall'Impero su ordine del Grand Moff Wilhuff Tarkin a dimostrazione della potenza della nuova super arma, la Morte Nera. Il Millennium Falcon viene catturato da un radiofaro traente e condotto a bordo della stazione spaziale. Il gruppo, dopo aver trovato nascondiglio nei comparti del contrabbando della nave, riesce a farsi strada nei corridoi della Morte Nera. Obi-Wan raggiunge uno dei piloni di controllo del radiofaro per disattivare il campo di energia che trattiene il Falcon; Han e Luke, invece, dopo aver ricevuto da R2 la notizia della presenza di Leia sulla stazione, si recano al blocco delle prigioni travestiti da soldati imperiali per tentare di salvarla. Una volta raggiunta l'area di detenzione, Luke libera la Principessa; tuttavia la loro presenza viene presto svelata e i soldati imperiali giungono sul posto, ingaggiando un conflitto a fuoco. Senza vie di fuga, Leia prende il controllo della situazione e ordina ai compagni di gettarsi nel sottostante comparto della spazzatura. Gli imperiali non perdono tempo e attivano gli schiacciarifiuti del livello di detenzione: per fortuna, grazie al comlink dato a C-3PO, Luke riesce a raggiungere il droide, ordinandogli di fermare le pareti dello schiacciarifiuti: R2 esegue il compito alla perfezione, portando in salvo gli eroi. Il gruppo si riunisce poi nei pressi del Millennium Falcon, con la speranza che Obi-Wan abbia disattivato il radiofare traente.

Obiwanvaderanhduel.jpg

"Non puoi vincere, Darth. Se mi abbatti diventerò più potente di quanto tu possa immaginare."

Per Obi-Wan è giunto il momento di confrontarsi con il suo destino. In un corridoio della Morte Nera, incontra il suo vecchio allievo Darth Vader e sacrifica se stesso per permettere a Luke e compagni di fuggire (si scoprirà poi che Obi-Wan non viene ucciso da Vader, ma si unisce alla Forza poco prima della sua morte). Luke, sconvolto, sale a bordo del Falcon.

Dopo uno scontro con alcuni caccia TIE, il gruppo si reca su Yavin IV per unirsi alla Ribellione. Grazie ai piani consegnati da Leia, il Generale Dodonna elabora la manovra d'attacco alla Morte Nera, di un'audacia tale da generare scompiglio tra i piloti ribelli, in particolare Wedge Antilles. Luke si unisce alla squadra d'assalto ma, con suo gran disappunto, vede Han abbandonare la situazione dopo aver ricevuto la sua ricompensa.

Navi ribelli.jpg

L'attacco dei ribelli contro la Morte Nera

Mentre si prepara l'attacco, la Morte Nera giunge in prossimità del pianeta. Le pochi navi ribelli rimaste iniziano l'assalto: un colpo preciso verso un piccolo foro di scarico della stazione collegato al reattore principale avrebbe causato una reazione a catena che avrebbe portato all'esplosione della Morte Nera. Dopo la distruzione della prima squadra, Luke decide di compiere egli stesso la manovra, protetto da Wedge e dall'amico Biggs Darklighter, che morirà di lì a poco per salvare l'X-wing di Luke dall'attacco del Caccia TIE Advanced di Darth Vader. Nel momento di massima tensione, Han irrompe improvvisamente nella battaglia a bordo del Falcon, liberando Luke dalla morsa inseguitrice dei caccia TIE. Luke colpisce esattamente il bersaglio. La Morte Nera è distrutta.

Le poche navi rimaste fanno ritorno su Yavin IV, dove hanno inizio le celebrazioni per la vittoria. Luke Skywalker e Han Solo vengono premiati dalla Principessa Leia come veri e propri eroi dell'Alleanza Ribelle davanti ad una folla entusiasta.

Produzione Modifica

Star Wars in Guatemala.jpg

Rovine maya a Tikal in Guatemala utilizzate per le riprese della base ribelle su Yavin IV.

Nel 1975 George Lucas fondò la Industrial Light & Magic dopo aver scoperto che il settore della 20th Century Fox dedicato agli effetti visivi era stato fatto smantellare. La ILM iniziò dunque il proprio lavoro all'interno di un vecchio capannone industriale a Van Nuys, Los Angeles. Per la creazione di molti degli effetti visivi venne utilizzato il Motion control photography, in grado di creare un'illusione che fa credere grandi oggetti di piccole dimensioni tramite l'uso di modellini e di telecamere molto lente. I modelli delle astronavi vennero creati in base ai disegni di Joe Johnston e colorati da McQuarry. Lucas abbandonò quella che fino ad allora era stata la concezione di fantascienza, creando un universo "vecchio", con oggetti, edifici, armi e astronavi appunto vecchi e rovinati dall'uso.[2][3][4]

Hotel Sidi Driss-underground view only.jpg

L'edificio utilizzato per le riprese della casa di Luke su Tatooine, a Matmata in Tunisia.

Quando le riprese iniziarono nel deserto tunisino il 22 marzo 1976 per le scene sul pianeta Tatooine[5], Lucas e il resto del cast dovettero affrontare diversi tipi di problemi. Essi furono dovuti soprattutto al peggior temporale che ci fosse mai stato in Tunisia negli ultimi cinquant'anni, al malfunzionamento di buona parte del materiale e al guasto di alcuni dispositivi elettronici[6]. Quando Anthony Daniels, che interpretava C-3PO, provò il suo costume per la prima volta la sua gamba spezzò parte di esso provocandogli dei fortissimi crampi.

Dopo aver finito di girare le scene in Tunisia, lo staff si spostò agli Elstree Studios vicino a Londra per girare gli interni delle astronavi e della Morte Nera. Qui i problemi tecnici non mancarono, causati soprattutto da uno scarso interesse da parte dell'équipe nei confronti del film. Molti lo considerarono un film per bambini e in molti casi lo trovarono non intenzionalmente buffo[7]. Lo stesso Kenny Baker, (R2-D2), confessò più tardi di aver pensato che il film potesse essere un fallimento. Harrison Ford lo definì come un film "strano, misterioso con una Principessa con delle spirali al posto dei capelli che definisce Chewbecca come un tappeto ambulante". Ford criticò molto anche i dialoghi dei personaggi dicendo a Lucas: "Puoi mettere questa merda nei copioni, George, ma sono sicuro che tu non riusciresti mai a parlare così."[8]

La produzione del film divenne così incredibilmente stressante per Lucas. Molti membri dell'équipe iniziarono a ridere e a scherzare su come fosse depresso, tanto che ad un certo punto egli ebbe un infarto e i medici gli diagnosticarono un'ipertensione ed un esaurimento nervoso dovuto ad uno stress eccessivo. Come se non bastasse, la faccia di Mark Hamill fu rovinata nel corso di un incidente d'auto. [2] Inizialmente la data di uscita di Guerre Stellari era stata destinata al Natale 1976, ma essa fu rinviata all'estate del 1977.

Durante il grande caos della produzione del film, un altro grande problema fu quello delle voci dei personaggi e degli effetti sonori. Il sound designer Ben Burtt si occupò di questo, creando quella che venne poi definita da Lucas come una "colonna sonora organica". Per i rumori delle pistole blaster utilizzò un mix tra diversi rumori metallici tra i quali delle funi. Per la voce di Chewbecca mixò invece i versi di diversi animali quali orsi, leoni, cani e tigri. Per R2-D2, Lucas e Burtt crearono i suoi "bip" registrando le proprie voci attraverso un sintetizzatore elettronico. Per Dart Fener, Lucas non volle mai utilizzare la voce di David Prowse, il quale lo interpretava, poiché temeva che il suo accento inglese da West Country sarebbe stato troppo riconoscibile. Pensò ad Orson Welles, ma anch'egli venne scartato per lo stesso motivo: la sua voce era troppo riconoscibile. Optò alla fine per James Earl Jones, attore statunistense caratterizzato da una voce bassa, profonda ed autoritaria.[9] Per quanto riguarda invece C-3PO, all'inizio Lucas non volle adottare quella di Daniels. Oltre 30 persone tra le quali Stan Freberg si presentarono per un provino. Freberg trovò però molto adatta quella dell'attore e propose al regista di lasciarla, in quanto l'accento tipicamente inglese, il modo di parlare e lo stile di Daniel rispecchiavano perfettamente il personaggio.[2]

Distribuzione e incassi Modifica

Dopo una proiezione privata per i suoi amici, Lucas fu aspramente criticato da Brian De Palma per il tono del film, a metà strada tra il favolistico e l'epico. Solo Steven Spielberg difese l'amico e, per scommessa, scrisse in una busta, poi sigillata, la cifra che secondo lui il film avrebbe incassato: Spielberg scrisse 20 milioni di dollari ma il film finì per incassare 10 volte tanto.

Meno di 40 sale cinematografiche in tutti gli Stati Uniti accettarono di proiettare il film, che esordì il 25 maggio 1977. Con un budget di soli 11.000.000 $[10], un anno dopo ne aveva incassati oltre 200. Nonostante le pesanti critiche subite, il film riuscì a zittire la critica, poiché incassò a livello internazionale ben 775.400.000 $[11] di cui ben 460.998.007 $ solo negli Stati Uniti d'America. Fu così che Lucas, grazie al successo della pellicola, iniziò la lavorazione per altri due sequel del film. Di tutti quelli della saga però, questo fu quello che costò di meno.

Il film uscì originariamente con il semplice titolo di Star Wars, senza la specifica di Episodio IV o il sottotitolo Una nuova speranza. Nel 1980, il sequel L'Impero colpisce ancora fu accompagnato sia dal numero dell'episodio sia dal sottotitolo nella opening crawl. Quando il film fu rilasciato nuovamente nel 1981, Episodio IV: Una nuova speranza fu aggiunto in apertura. Anche se Lucas afferma di aver pianificato solo sei film, alcuni rappresentanti della Lucasfilm hanno discusso in alcune interviste la possibilità di sviluppare nove o addirittura dodici capitoli della saga. Il film è stato rilasciato per la proiezione cinematografica nel 1978, 1979, 1981, 1982 e nel 1997.

The Star Wars Holiday Special Modifica

Exquisite-kfind.jpg Per approfondire, vedi la voce The Star Wars Holiday Special.

Nel 1978 è stato prodotto un film per la televisione, sequel del film Guerre Stellari, intitolato The Star Wars Holiday Special.

Il telefilm, trasmesso per la prima e unica volta il 17 novembre 1978 dall'emittente statunitense CBS, non è mai stato distribuito in nessun formato e le uniche copie disponibili sono quelle registrate da quell'unica messa in onda.

Edizioni home video Modifica

VHS e Laserdisc Modifica

Alla fine degli anni settanta l'home video non era un fenomeno dilagante: poche erano le pellicole che venivano distribuite in un successivo momento a quello nei cinema. Le VHS di Guerre Stellari, quindi, videro la luce solo nel 1980, quando il formato prese piede. Nel corso degli anni diverse versioni in VHS del film sono state distribuite: nel 1991, nel 1994 (con una traccia sonora rimasterizzata) e nel 1995, l'ultima distribuita prima dell'avvento dell'edizione speciale. Preceduta dallo slogan "Ora o mai più", in riferimento al periodo limitato durante il quale veniva venduta, era a tutti gli effetti la versione in VHS del laserdisc distribuito qualche anno prima.[12]

Ad oggi, non esistono sul mercato versioni dei film in VHS.[12]

Edizione speciale del 1997 Modifica

Nel 1997, il film, come i due seguenti, fu rimasterizzato e ridistribuito nei cinema, e successivamente in VHS, con il nome di Guerre Stellari - Edizione speciale. Oltre alla pulizia dei negativi, Lucas aggiunse e modificò delle scene, in modo da far diventare il film come aveva progettato.

Molti dei cambiamenti consistevano in aggiunte digitali, come l'ampliamento degli ambienti, l'aumento di personaggi sullo sfondo o la pulizia degli sfondi. Seppur di minor conto, hanno suscitato diversi malcontenti tra gli appassionati: il più famoso, che generò diversi siti di protesta,[13] è presente proprio in Guerra Stellari: Ian è stato rintracciato da un cacciatore di taglie, di nome Greedo, e sta contrattando la sua libertà. Nella versione originale Ian spara al cacciatore di taglie, uccidendolo, mentre in quella modificata, poco prima che Ian spari, Greedo tenta di ucciderlo, ma fallisce. La scena, per certi versi, cambia il carattere di Ian Solo, in quanto, se nella prima versione il personaggio risulta quasi cattivo e ambiguo, nella seconda il suo gesto appare come un'azione di autodifesa. Anche la scena in cui Ian Solo incontra Jabba the Hutt allo spazioporto, calpestandogli la coda senza che questo osi protestare, non coincide con la caratterizzazione di Jabba, poco disposto a ricevere qualunque offesa. Questi cambiamenti non sono stati ben accolti dai fan, che preferiscono le versioni originali dei film.[14]

DVD Modifica

Edizione 2004 Modifica

Nel 2004, grazie ad un lungo lavoro, effettuato dalla compagnia Lowry Digital Images, di pulizia delle immagini e delle tracce sonore, la trilogia originale venne distribuita in tutto il mondo. Il cofanetto, uscito il 21 settembre 2004, comprendeva quattro dischi: i tre film e un disco bonus, con vari contenuti speciali. Lucas ha voluto modificare ancora una volta i film, cercando di creare continuità con i prequel.

Guerre Stellari ha subito dei lievi ritocchi: la scena dello scontro tra Ian Solo e il cacciatore di taglie Greedo è stata nuovamente modificata: in questa versione i due sparano quasi simultaneamente (Greedo, infatti, fa partire il colpo per primo). Inoltre, la mano di Ian è visibile, così come il blaster che impugna.

Curiosità Modifica

  • Il Wilhelm Scream si può sentire nella scena dove Luke e Leila stanno per saltare da un livello all'altro.
  • Il film ricorda molto vicino La fortezza nascosta di Akira Kurosawa. Come nel film giapponese, infatti, la narrazione segue inizialmente gli strati più umili della società (i due droidi C-3PO ed R2-D2). Anche la Principessa Leila e Obi-Wan Kenobi sono basati su due protagonisti della pellicola di Kurosawa. L'alienazione che lo spettatore conosce di fronte all'ambientazione esotica di Guerre Stellari è tra l'altro ispirata allo spaesamento del pubblico occidentale alla visione del cinema orientale, culturalmente molto distante.
  • George Lucas accettò la paga sindacale come regista in cambio dei diritti sul merchandising del film. A tutt'oggi il merchandising di Star Wars è la maggiore fonte di guadagni della serie.
  • Nella casa di Obi-Wan Kenobi, Luke, e successivamente anche Leila in ologramma, fanno riferimento alla Guerra dei quoti. In realtà nella versione originale si riferiscono alla Guerre dei cloni, il conflitto che vediamo per la prima volta nei prequel. Nel 1977 però, la parola cloni non era di uso comune in Italia ed è stata sostituita da quoti per rendere il termine meno ostico al pubblico[15].
  • Il ruolo del Gran Moff Tarkin venne inizialmente proposto a Christopher Lee. Quando egli rifiutò la parte venne data al suo amico Peter Cushing.
  • Peter Cushing aveva gli stivali troppo sretti e quindi ha girato tutte le scene con delle pantofole, tranne quando lo si vede a figura intera.
  • Peter Cushing e David Prowse avevano già lavorato insieme nel film Frankenstein e il mostro dell'inferno (1974)
  • Il tipico respiro di Darth Fener è ottenuto con un microfono dentro un respiratore subacqueo.
  • Il casting di Han Solo è stato il più complesso, dopo aver scartato l'idea di un alieno dalla pelle verde e quella di un attore di colore, Lucas aveva pensato a Nick Nolte, Kurt Russell, Christopher Walken, Perry King e William Katt.
  • Questo è l'unico film in cui David Prowse combatte con le spade laser. Dato che continuava a rompere le aste di legno, in tutti gli altri film hanno usato una controfigura, il che spiega perché qui Darth Fener ruoti sui piedi durante il combattimento, cosa che non farà in seguito.
  • È ormai noto che alcuni nomi di personaggi o luoghi, sono stati cambiati per la versione italiana e mantenuti in tutta la Trilogia Classica. Eccoli elencati:
Nome originale Nome italiano
Han Solo Ian Solo
Leia Organa Leila Organa
Darth Vader Dart Fener
Chewbacca (Chewie) Chewbecca (Ciube)
C-3PO D-3BO
R2-D2 C1-P8
Death Star Morte Nera
Sand People (Tusken Raiders) Sabbipodi (Predoni/Predatori Tusken)

Note Modifica

  1. Lista dei luoghi di produzione del film sull'Internet Movie Database.
  2. 2,0 2,1 2,2 Empire of Dreams: The Story of the Star Wars Trilogy Star Wars Trilogy Box Set DVD documentary, [2005]
  3. The Force Is With Them: The Legacy of Star Wars Star Wars Original Trilogy DVD Box Set: Bonus Materials, [2004]
  4. Star Wars Biography: Industrial Light & Magic. URL consultato il 10 gennaio 2006.
  5. Business Data for Star Wars (1977). URL consultato il 2006-10-02.
  6. How Star Wars Surprised the World. URL consultato il 2006-10-02.
  7. Star Wars - The Legacy Revealed. The History Channel. May, 2007
  8. Harrison Ford quote. URL consultato il 15 settembre 2006.
  9. The Force Wasn't With Them. URL consultato il 2007-02-16.
  10. Incassi del film sull'Internet Movie Database.
  11. Scheda del film su castlerock.it
  12. 12,0 12,1 Daniela Zacconi. «Lucas colpisce ancora». Fantascienza.com, 15-10-1995. URL consultato in data 07-09-2008.
  13. (EN) HanShootFirst.org. URL consultato il 31-03-2008.
  14. (EN) Questo settembre: La trilogia inalterata in DVD in starwars.com. URL consultato il 24-03-2008.
  15. La Guerra delle stelle: Il doppiaggio e l'adattamento italiano di Star Wars del '77. URL consultato il 2008-11-26.

Locandina Modifica

Guerre Stellari.png

La locandina del film

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