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I diavoli
The Devils
Una scena del film
Titolo originale: The Devils
Lingua originale: Inglese
Paese: Regno Unito
Anno: 1971
Durata: 110 min
Colore: Colore
Audio: Sonoro
Rapporto: 2,20 : 1
Genere: Drammatico, storico
Regia: Ken Russell
Soggetto: John Whiting e Aldous Huxley
Sceneggiatura: Ken Russell
Produttore: Ken Russell e Robert H. Solo
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Produttore associato: Roy Baird
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Produttore 3D: {{{3Dproduttore}}}
Casa di produzione: Russo Productions
Distribuzione (Italia): Warner Home Video
Storyboard: {{{nomestoryboard}}}
Art director: {{{nomeartdirector}}}
Character design: {{{nomecharacterdesign}}}
Mecha design: {{{nomemechadesign}}}
Animatori: {{{nomeanimatore}}}
Interpreti e personaggi
Doppiatori originali:
Doppiatori italiani:
Episodi:
Fotografia: David Watkin
Montaggio: Michael Bradsell
Effetti speciali: John Richardson
Musiche: Peter Maxwell Davies
Tema musicale: {{{temamusicale}}}
Scenografia: Derek Jarman
Dialoghi:
Costumi: Shirley Russell
Trucco: Ramon Gow e Charles E. Parker
Sfondi:
Premi:
Prequel: {{{nomeprequel}}}
Sequel: {{{nomesequel}}}



I diavoli è un film del 1971, diretto da Ken Russell e tratto dal dramma teatrale The Devils di John Whiting e dal dal romanzo I diavoli di Loudun di Aldous Huxley.

L'intera storia è ispirata alla storia vera di Padre Urbain Grandier, prete di Loudun, accusato di stregoneria nel 1632 per il caso dei diavoli di Loudun ed in seguito bruciato sul rogo.

Trama Modifica

Nel 1631, sotto il regno di Luigi XIII, il cardinale Richelieu, deciso a fiaccare definitivamente le velleità autonomistiche delle città di provincia, ordina la demolizione delle mura di alcuni centri.

A Laudun il barone De Laubardemont, mentre presiede all'esecuzione dello ordine, trova un oppositore in Urbain Grandier, parroco di San Pietro, un sacerdote che pur manifestando una sincera religiosità conduce una licenziosa vita privata. Costui, abbandonata, incinta, Philippe Trincant, figlia di un magistrato, suscita in seguito enorme scandalo celebrando il proprio matrimonio con la giovane Madeleine De Brou.

La fama di Grandier richiama l'interesse di suor Jeanne Des Anges, deforme e frustrata superiora delle Orsoline, la quale, allo scopo di stabilire con lui un concreto rapporto, gli offre il posto di direttore spirituale del proprio convento di clausura. Ottenuto un cortese rifiuto, la madre superiora passa ad uno stato di isterico furore che in breve trasmette anche alle consorelle.

Il canonico Mignon, zio di Philippe, avuto sentore delle strane perversioni delle Orsoline, d'accordo con alcuni influenti personaggi ostili al parroco di San Pietro, attribuisce il fenomeno ad ossessione diabolica e ne incolpa Grandier, affidando le invasate suore agli esorcismi del fanatico Padre Barrè.

Le orgiastiche e pubbliche pratiche esorcistiche, manipolate con cura e malignità, consentono a De Laubardemont di incarcerare e processare come stregone l'odiato parroco.

Nel corso del processo, annientata prontamente ogni velleità di resipiscenza, suor Jeanne e le consorelle danno dimostrazione di sfrenata satanicità accusando Grandier, che viene sadicamente torturato e condannato al rogo.

Pentito per la sua vita scandalosa, il parroco di San Pietro accetta i tormenti come espiazione dei suoi peccati e muore il 18 agosto 1634, rifiutando pero' stoicamente sino all'ultimo di confessarsi reo di colpe non commesse.

Note Modifica

Nato dal filone dei film sull'inquisizione e la caccia alle streghe, I diavoli di Ken Russell è forse il migliore e più colto di tutti i film di quel tipo nonchè il più trasgressivo film del regista britannico.

Venne presentato alla mostra di Venezia del 1971 dove venne accusato di essere una volgare, blasfema e inaccettabile mistificazione, faziosa culturalmente e storicamente.[1] Si richiese anche il licenziamento di Rondi.

Il film costò poi il posto di recensore al critico e poeta Giovanni Raboni, licenziato dal giornale cattolico Avvenire perché aveva valorizzato l'opera nella sua critica.[2] [3]

Uscì nelle sale cinematografiche italiane il 7 gennaio 1972, ne venne subito ordinato il sequestro a cura della procura di Verona. Altre azioni di sequestro portarono la Corte di Cassazione ad una sentenza di definitiva assoluzione.

Il film fu bandito dall'Italia per diverso tempo e sia Vanessa Redgrave che Oliver Reed furono minacciati di beccarsi tre anni di carcere se avessero messo piede nel nostro paese.

Il ruolo di suor Jeanne Des Anges fu inizialmente offerto a Glenda Jackson che però rifiutò la parte perché era stanca di recitare in film di Russell nei panni di donne sessualmente nevrotiche.

Mentre ci si preparava a girare la scena finale di demolizione delle mura, un tecnico fraintese un gesto del regista ed innescò gli esplosivi prima che le mdp fossero pronte a girare. Si dovette ricostruire il blocco distrutto.

Le cicatrici che si vedono sul volto di Oliver Reed non erano un effetto speciale ma l'effetto di una somma di 36 punti di sutura che l'attore si era guadagnato in una delle sue leggendarie scazzottate al pub.

La stessa storia aveva già ispirato il film polacco Madre Giovanna degli Angeli (Matka Joanna od Aniolów) (1961).

Le scenografie di Derek Jarman sono ispirate a quelle visibili in Metropolis (1927) di Lang. Il regista Russell infatti voleva evitare le solite scenografie dei film in costume e insistette perché fossero più futuristiche o quasi anacronistiche.

Il 23 novembre 2004 fu proiettato al "National Film Theatre di Londra" l'unica versione esistente integrale del film nel quale sono state reintegrate due scene da sempre censurate e oltretutto credute perse da tempo. La prima scena vede un gruppo di suore "possedute" che violenta un Cristo in croce fino ad un orgasmo collettivo. La seconda scena vede Giovanna masturbarsi con l'osso semicarbonizzato di Grandier tiratole da Laubardemont.[4]

Il film I diavoli n. 2 (1973) non ha nulla a che fare con questo film ed è solo una furbata della distribuzione italiana per pubblicizzare un film in cui recita Oliver Reed.

References Modifica

  1. Olmi: la Chiesa sbaglia a colpire la Mostra, pp. 34. Corriere della Sera, 07-09-1999. URL consultato il 24-08-2010.
  2. feltrinellieditore.it Paolo Di Stefano: Giovanni Raboni. Il severo "Re Censore" che scoprì la dolcezza dei versi
  3. Franco Cordelli - Un poeta per amico. La morte di Giovanni Raboni - Corriere della Sera, 17 settembre 2004
  4. Case Study: The Devils, Students' British Board of Film Classification page

Locandina Modifica

I diavoli

La locandina del film

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