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Il padrino - Parte III
The Godfather - Part III
Titoli di testa del film
Titolo originale: The Godfather: Part III
Lingua originale: Inglese, Italiano, Tedesco e Latino
Paese: Stati Uniti d'America
Anno: 1990
Durata: 170 min
Colore: Colore
Audio: Sonoro
Rapporto: 1,85 : 1
Genere: Drammatico, Thriller
Regia: Francis Ford Coppola
Soggetto: Mario Puzo e Francis Ford Coppola
Sceneggiatura: Mario Puzo e Francis Ford Coppola
Produttore: Francis Ford Coppola
Produttore esecutivo: Fred Fuchs e Nicholas Gage
Produttore associato: Marina Gefter
Coproduttore: Gray Frederickson, Charles Mulvehill e Fred Roos
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Casa di produzione: Paramount Pictures e Zoetrope Studios
Distribuzione (Italia): CIC Video
Storyboard: {{{nomestoryboard}}}
Art director: {{{nomeartdirector}}}
Character design: {{{nomecharacterdesign}}}
Mecha design: {{{nomemechadesign}}}
Animatori: {{{nomeanimatore}}}
Interpreti e personaggi
Doppiatori originali:
Doppiatori italiani:
Episodi:
Fotografia: Gordon Willis
Montaggio: Lisa Fruchtman, Barry Malkin e Walter Murch
Effetti speciali: Renato Agostini, Danilo Bollettini, Bob Wilson, Karin Hanson (non accreditato), Tony Parmelee (non accreditato), Casey Cavanaugh, Lawrence James Cavanaugh, Giovanni Corridori, Ronald Ottesen Jr., Claudio Quaglietti, Franco Ragusa, Isidoro Raponi e R. Bruce Steinheimer
Musiche: Carmine Coppola
Tema musicale:
Scenografia: Dean Tavoularis
Dialoghi:
Costumi: Milena Canonero
Trucco: Giusi Bovino, Thomas R. Burman, Antonio Maltempo, Fabrizio Sforza, Alfredo Tiberi, Brian Wade (non accreditato), Iole Cecchini, Grazia De Rossi, Bari Dreiband Burman, William A. Farley, Carl Fullerton, Enrico Jacoponi, Tom Lucas e Maurizio Lupi
Sfondi: {{{nomesfondo}}}
Premi:
Prequel: Il padrino - Parte II
Sequel:



Il padrino - Parte III è un film del 1990 diretto da Francis Ford Coppola.

È il terzo ed ultimo film della saga del Padrino, cominciata nel 1972 con Il padrino e proseguita nel 1974 con il Il padrino - Parte II.

Trama Modifica

New York, 1979: Michael Corleone, da anni tornato a New York, è ormai miliardario, e gode della fama di una persona rispettabile. Indebolito dal diabete, è impegnato in una sincera attività volta a guadagnarsi onorabilità sociale e a estraniare definitivamente la propria famiglia dal mondo della Mafia. L'ex boss è impegnato a garantire la sicurezza di sua figlia Mary, presidente onorario della "Fondazione Vito Andolini Corleone", impegnata nell'opera di rinascita culturale e sociale della Sicilia, e nella scelta di un successore. Cerca invano di convincere il figlio Anthony Vito a lavorare con lui, ma il figlio, con l'appoggio della madre, sceglie di intraprendere la carriera di cantante lirico. Appoggiato dalla zia Connie, sorella di Michael, il nipote Vincent Mancini, figlio illegittimo di Sonny e irascibile e violento come il padre, entra al servizio dello zio.

Ricevuta dall'Arcivescovo Gilday una bolla papale con un titolo onorifico conferitogli da Papa Paolo VI in virtù delle sue opere benefiche, Michael investe seicento milioni di dollari nella Banca Vaticana, per entrare nella Internazionale Immobiliare e assumerne il controllo. La società è controllata dal Vaticano insieme ad altri ed è un affare assai lucroso che gli assicurerebbe un enorme patrimonio. Tale investimento serve all'Arcivescovo Gilday per evitare il rischio di una bancarotta fraudolenta causata dalle manovre di un gruppo di avidi uomini d'affari cattolici, tra i quali il banchiere svizzero Frederick Keinszig, e soprattutto Licio Lucchesi, un uomo corrotto del governo che in segreto controlla gli alti vertici del potere italiano.

Michael scopre ben presto di trovarsi in un brutto impiccio. Forze occulte pongono ostacoli alla sua presa di controllo dell'Internazionale Immobiliare e Joey Zasa, un boss mafioso di New York, tenta di assassinarlo insieme ad altri capi mafiosi durante una riunione ad Atlantic City, nel New Jersey, la capitale del gioco d'azzardo, dopo che ha annunciato di volersi ritirare dal gioco, per dedicarsi ai suoi nuovi affari, completamente legali e puliti. Mentre Michael ha una grave crisi diabetica, Vincent, con l'approvazione della zia Connie, uccide Joey Zasa, e la situazione della malavita newyorkese precipita nel caos.

Giunto a Palermo per assistere al debutto nell'opera di Anthony, Michael scopre tramite Vincent, che ha finto di volerlo tradire, che Don Altobello era complice di Zasa ed è amico di Lucchesi, il quale vuole impedirgli di entrare nella Internazionale Immobiliare per mantenerne il controllo. Il Papa è l'unico che può esprimere il voto decisivo che permetta a Michael di assumere il controllo della società controllata dal Vaticano e alla morte di Paolo VI Michael scopre che il nuovo papa, Giovanni Paolo I, ha deciso di ratificare il contratto con la famiglia Corleone, ma che nel contempo è in previsione un suo assassinio a breve termine.

The Godfather - Part III 2

Una scena del film

Anche la vita di Michael è in pericolo, poiché Altobello assolda un sicario siciliano (Mosca) per ucciderlo. Quando Don Tommasino, suo vecchio amico e protettore, viene assassinato dal sicario, Michael comprende che tutto il suo operato per estraniarsi dal crimine è stato vano. Non potendo proseguire, cede il comando al nipote, che per l'occasione assume il nome di Don Vincenzo Corleone. La sera del debutto di Anthony al Teatro Massimo di Palermo, Vincent manda sicari a eliminare Licio Lucchesi, Frederick Keinszig e l'Arcivescovo Gilday, mentre Connie Corleone avvelena Don Altobello con dei cannoli. Il Papa muore misteriosamente (si suppone per opera dell'arcivescovo). All'uscita del Teatro Massimo, il sicario di Don Altobello quasi riesce a uccidere Michael, eliminando la figlia Mary.

Il film termina mostrando la fine di Michael Corleone, ormai anziano, molti anni dopo la morte di Mary, in una villa in Sicilia. Il boss si spegne sereno ma completamente solo e abbandonato da tutti mentre è nella quiete del giardino della meravigliosa villa.

Riferimenti a vicende reali Modifica

In questo terzo e ultimo film della saga dei Corleone, la storia di Michael si incrocia anche con gli intrighi vaticani: quelli dell'arcivescovo Paul Marcinkus, di Roberto Calvi, il banchiere di Dio, per arrivare al presunto assassinio di Papa Giovanni Paolo I, morto pochi giorni dopo aver aperto i dossier sulle finanze vaticane (in realtà nel 1979, anno in cui è ambientato il film, erano già morti sia Papa Paolo VI che Giovanni Paolo I, ed era già stato eletto Papa Giovanni Paolo II).

Naturalmente queste vicende sono fatte evidenti attraverso personaggi di finzione perfettamente sovrapponibili ai loro omologhi, ma con nomi inventati (Gilday/Marcinkus) e mediante la ricostruzione puntuale di alcuni eventi (il finto suicidio di Keinszig/Calvi sul Ponte dei Frati Neri a Londra). Secondo quanto dice il regista Coppola, la figura di Licio Lucchesi si identifica con la figura di Giulio Andreotti (la frase che Calò sussurra a Lucchesi prima di ucciderlo, "il potere logora chi non ce l'ha", è stata effettivamente pronunciata da Andreotti in risposta ad analoga battuta di Berlinguer sulla sua prolungata permanenza al potere "il potere logora" disse Berlinguer).

Vi sono inoltre altre coincidenze sui nomi scelti per il film che avvalorano queste corrispondenze con fatti e persone: ad esempio il nome di Lucchesi, Licio, è probabilmente ispirato a Licio Gelli, mentre il cognome Keinszig assomiglia a quello di Manuela Kleinszig (compagna di Flavio Carboni).

Cast Modifica

  • Sofia Coppola ottenne la parte di Mary Corleone all'ultimo momento, dopo che era stata scelta Winona Ryder[1]: la Ryder aveva lasciato il set dopo un giorno di riprese, dicendo di essere stanca dagli impegni cinematografici di un anno che l'aveva vista protagonista di 3 pellicole[2]. La decisione del cambio di ruolo "era stata contestata da molti sul set e anche alla Paramount"[2]. In fase di analisi critica dopo l'uscita del film " (...) la performance di Sofia venne unanimemente ritenuta il punto debole della pellicola. Coppola si farà, poi, perdonare da Winona Ryder affidandole il ruolo di Mina nel successivo Dracula[1]: la figlia del regista, che ottenne anche un Razzie Award alla peggior attrice non protagonista, appare nei tre film della saga in tre ruoli diversi: nel primo è Michael Francis Rizzi, figlio di Costanza Corleone e Carlo Rizzi, nel secondo è un'immigrata presente sulla stessa nave che porta Vito Andolini a New York dalla Sicilia mentre nel terzo film è appunto Mary.
  • Lo script originale prevedeva la presenza del personaggio di Tom Hagen, che doveva essere dinuovo interpretato da Robert Duvall. L'attore però abbandonò l'incarico per via di divergenze di contratto con la Paramount Pictures. Per colmare il vuoto lasciato da Hagen, venne creato il personaggio di B.J. Harrison, il nuovo avvocato della Famiglia Corleone.
  • Don Tommasino doveva essere di nuovo interpretato da Corrado Gaipa, ma l'attore morì prima dell'inizio della produzione. Fu sostituito da Vittorio Duse.

Note di produzione Modifica

Coppola e Puzo volevano intitolare il film La morte di Michael Corleone (The Death of Michael Corleone), ma la Paramount li costrinse a cambiare idea.

Il quarto film mai realizzato Modifica

Poco dopo l'uscita del film si pensò di realizzare un quarto film della saga. Il film avrebbe dovuto trattare la storia del giovane Sonny Corleone affiancata parallelamente da quella del figlio Vincent Mancini, come era stato fatto nel secondo film con Vito e Michael Corleone.
Mentre le vicende passate avrebbero narrato l'epopea dei Corleone in continua ascesa nel mondo criminale newyorkese, quelle presenti avrebbero mostrato la disfatta definitiva della famiglia.

Purtroppo Mario Puzo morì prima di iniziare a scriverne la sceneggiatura e così il film non venne mai realizzato.

Riprese Modifica

  • Le scene ambientate a Corleone, in verità, furono girate a Forza d'Agrò a Savoca e Motta Camastra in provincia di Messina.
  • Altre scene molto importanti vennero girate nel Castello degli Schiavi che si trova a Fiumefreddo di Sicilia in provincia di Catania.
  • Le scene ambientate alla Città del Vaticano in realtà furono girate all'interno del Palazzo Farnese sito nel piccolo paese di Caprarola in provincia di Viterbo.

Colonna sonora Modifica

  1. "Main Title" (Nino Rota) – 0:42
  2. "The Godfather Waltz" (Nino Rota) – 1:10
  3. "Marcia Religioso" (Carmine Coppola & Nino Rota) – 2:51
  4. "Michael's Letter" (Carmine Coppola & Nino Rota) – 1:08
  5. "The Immigrant"/"Love Theme From The Godfather Part 3" (Carmine Coppola & Nino Rota) – 2:36
  6. "The Godfather Waltz" (Nino Rota) – 1:24
  7. "To Each His Own" (Jay Livingston & Ray Evans) – 3:21 performed by Al Martino
  8. "Vincent's Theme" (Carmine Coppola & Nino Rota) – 1:49
  9. "Altobello" (Carmine Coppola & Nino Rota) – 2:10
  10. "The Godfather Intermezzo" (Carmine Coppola & Nino Rota) – 3:22
  11. "Sicilian Medley" (Carmine Coppola) – 2:10 Medley of Va, pensiero / Danza Trantella / Mazurka (Alla Siciliana)
  12. "Promise Me You'll Remember (Love Theme From The Godfather Part III)" (Carmine Coppola & John Bettis) – 5:11 performed by Harry Connick, Jr.
  13. "Preludio And Siciliana" () – 8:15 (excerpt from Cavalleria Rusticana)
  14. "A Casa Amiche" () – 1:59 (excerpt from Cavalleria Rusticana)
  15. "Preghiera" () – 5:30 (excerpt from Cavalleria Rusticana)
  16. "Finale" () – 8:12 (excerpt from Cavalleria Rusticana)
  17. "Coda: The Godfather Finale" (Nino Rota) – 2:27

Doppiaggio Modifica

Le diverse edizioni Modifica

The Godfather Saga, (in italiano, The Godfather: 1901-1959), è il film montato in ordine cronologico coi primi due film della saga. Un'operazione fatta nel 1977 da Coppola per finanziare il suo film Apocalypse Now. Fu fatta soprattutto per la tv e il mercato VHS. La durata è di 434 minuti.
Nel 1992 solo per il mercato VHS (5 cassette) fu fatta un ulteriore versione cronologica, Godfather Trilogy 1901-1980, comprendente anche la Parte III, con scene inedite, per una durata complessiva di 583 minuti.

Per marzo 2008 era prevista l'uscita di un cofanetto contenente le tre pellicole della saga, con più contenuti speciali e con un doppiaggio differente dall'originale italiano (voluto da Coppola in persona), per consentire un audio adatto ai nuovi sistemi di intrattenimento domestico.
La questione ha fatto crescere l'ira e le proteste dei fans, che considerano le versioni italiane originali intoccabili e di importanza storica. Queste proteste hanno portato ad un ripensamento della distribuzione, che ha inserito sia il doppiaggio originale in 2.0, sia quello nuovo in 5.1. Per questo motivo, l'uscita del cofanetto è stata spostata a giugno 2008. Il padrino - Parte III è stato inserito solo nella sua versione italiana originale.

References Modifica

  1. 1,0 1,1 Francis Ford Coppola, Dino Audino Editore, 1996 - monografia a cura di Francesco Costa, prefazione di Valerio Caprara
  2. 2,0 2,1 Lawrence Grobel, Io, Al Pacino, p. 112, Sperling & Kupfer 2006

Locandina Modifica

Il padrino - Parte III

La locandina del film

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