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Massimo Boldi

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Massimo Boldi
Massimo Boldi.jpg

Attore
Periodo attività 1900-2000-2010
Nascita Italia
23 luglio 1945 (1945-07-23) (71 anni)

Biografia Modifica

Nasce a Luino il 23 luglio del 1945. Nel 1955 la famiglia si trasferisce a Milano.[1] Boldi s'iscrive alle scuole serali ed inizia a lavorare, prima come vetrinista, poi come venditore porta a porta per una azienda di pasticceria, La Motta. Più tardi forma a Varese con il fratello Fabio un gruppo musicale, I Mimitoki, con cui inizia la carriera del batterista.[1] Nel 1968 inizia ad esibirsi al Derby Club, tempio del cabaret.[2]

Negli anni settanta non lavora nello spettacolo e gestisce con la famiglia un bar-latteria a Milano. È lì che conosce Maria Teresa Selo, di Napoli, che diventerà sua moglie nel 1973.[2] Il 28 aprile 2004 la moglie muore, dopo un'incurabile malattia durata più di dieci anni.[1] Dalla loro unione sono nate tre figlie. Diventa nonno nel 2001.

Era cugino del pilota Michele Alboreto, morto nel 2001 durante alcune prove in un circuito.

CarrieraModifica

Musica Modifica

Boldi si affacciò nel mondo dello spettacolo come batterista. Iniziò giovanissimo con il suo amico Renato Vignocchi, talento della chitarra elettrica; insieme formarono nel 1963 il gruppo degli "Atlas", formato da tre chitarre ed una batteria. L'anno successivo dovette lasciare il gruppo per problemi familiari; l'amico Renato continuò con un altro batterista, Franco Longo, ed in seguito al nuovo gruppo si aggiunse il cantante Maurizio Arcieri: insieme fondarono poi i New Dada. Boldi poi militò nel gruppo de "I Mimitoki" che fondò con il fratello Fabio a Varese conducendo nelle domeniche pomeridiane il "Club Ciao Amici" al Lido di Gavirate, diventando il punto di riferimento per i giovani dell'epoca; al gruppo si aggiunsero un duo di giovani promesse del canto, "I Gemelli di Betty Curtis".

Fece poi parte della più ricordata "La pattuglia azzurra", gruppo capitanato da un anch'egli giovanissimo Claudio Lippi, passando poi a Ricky Gianco, a Ricky Maiocchi, ad Al Bano anche con Carmen Villani e infine il batterista dell'orchestra di Gino Paoli alla Bussola di Bernardini ed al Casinò di Levanto, poi nel 1973 entrò nel gruppo come cantante un giovanissimo Christian De Sica. Boldi fece il batterista sino al giorno in cui venne scritturato da Gianni Bongiovanni al Derby Club (L'Intras Derby Club), club di via Monte Rosa 84 a Milano, dopo aver partecipato all'edizione di Canzonissima 1974 con Raffaella Carrà e Cochi e Renato. È da lì che Boldi inizia la sua vera carriera artistica come attore comico e cabarettista.

Cabaret Modifica

La passione per la batteria continua con il suo gruppo al Derby Club nella primavera del 1968 dove inizia ad accompagnare i protagonisti delle serate, i grandi autori ed i comici attuali e del futuro nel panorama dello spettacolo italiano. Il "Derby", nato nel 1959 da un'idea di Gianni Bongiovanni e di sua moglie Angela insieme ad Enrico Intra come tempio del jazz era già diventato, quando fu conosciuto dal giovane Boldi, anche casa del cabaret, detta anche la Cantina del Buonumore della Nouvelle Vague Milanese.

Annoverava tra i suoi artisti nomi come Enzo Jannacci, Cochi e Renato, Giorgio Gaber, Bruno Lauzi, Umberto Bindi, Gino Paoli, Paolo Villaggio, I Gufi, Walter Valdi, Gianfranco Funari, Felice Andreasi ed Enrico Intra, cofondatore del locale con Bongiovanni. Sotto la guida di Bongiovanni e guidato da Enzo Jannacci e Arturo Corso, Boldi rinacque artisticamente e divenne cabarettista, scoprendo in sé un talento comico.

Nel locale l'ormai ex batterista creò personaggi che diventarono presto popolari e che grazie alle sue apparizioni nelle televisioni private locali di quegli anni divennero presto anche di pubblico dominio. Fece coppia con Teo Teocoli sia al derby che in televisione per parecchi anni.

TelevisioneModifica

Proprio grazie ad una televisione privata di allora, con sede a Legnano, "Antenna 3 Lombardia", fondata da Renzo Villa ed Enzo Tortora, Massimo Boldi e Teo Teocoli diedero vita con il loro lavoro di coppia a quello che sarebbe stato considerato l'"apripista televisivo" della nuova generazione di comici in televisione dell'epoca: Non lo sapessi ma lo so; autori del programma Zuzzurro e Gaspare con Gino e Michele.

Il programma andava in onda tutti i mercoledì sera dalle 20:30 alle 24 per la regia di Beppe Recchia e prendeva il titolo da un tormentone di Boldi, che compariva anche in una canzone scritta dallo stesso con gli amici Enzo Jannacci e Paolo Beldì, "Non lo sapessi ma lo so......" (Ma se lo sapessi lo dissi...!!!!!!).

Per improvvisazione di Teocoli nacque, proprio in quella trasmissione, il personaggio forse più famoso e amato di Boldi, "Max Cipollino", un inverosimile conduttore pasticcione di un telegiornale di una delle molteplici emittenti televisive private di allora (Teleraccomando) ovvero (Tele tele vedo, tele tele torno a replicar) dove Boldi rispondeva alla regia con il telefono posato sulla scrivania dicendo a viva voce "Vvvvvvv....vvvaaaaaa Beneeeeeee!!!!!". Nella foga spaccava il telefono appoggiando l'apparecchio, così la SIP lo premiò come "provocatore di guasti telefonici".

L'idea del TG comico di Cipollino nacque sul palcoscenico del Derby Club già nel 1977. Boldi prese spunto da una emittente privata di allora (Teleradioreporter) dove un vero giornalista, certo Giovanni Cozzi, leggeva notizie pazzesche tutte inerenti al quartiere in cui trasmetteva. Giusto ricordare che in precedenza, negli anni sessanta, fu fatta una parodia del TG 1 da Walter Chiari ed Alighiero Noschese ma quella delle TV private fu fatta da Boldi per primo; fu così che dopo i grandi successi ottenuti negli spettacoli televisivi, Boldi abbandonò lo sketch per dedicarsi al cinema. Nella stagione 1988/89 Antonio Ricci ideò per Canale 5 in onda dopo il vero TG, un telegiornale satirico innovativo in diretta, Striscia la Notizia, programma comico dell'emittente televisiva tuttora in onda.

L'idea originale è depositata, a nome di Massimo Boldi presso la SIAE di Milano, con il titolo Il Telegiornale Privè con successive modifiche, nell'anno 1977. Boldi parteciperà in seguito a numerosi programmi televisivi sulle principali reti nazionali italiane; fonderà un gruppo diventato poi molto popolare negli anni ottanta, "I Repellenti" che con Enzo Jannacci e con Beppe Viola diedero vita alla fiction televisiva La Tappezzeria con Diego Abatantuono, Giorgio Faletti, Giorgio Porcaro, Guido Nicheli, Ernst Thole, Francesco Salvi e Mauro Di Francesco.

A Canzonissima su Rai Uno proporrà uno dei suoi personaggi di maggior successo, "Mario Vigorone" per passare poi ad un programma innovativo diretto da Romolo Siena: "A Tutto GAG" dove Boldi interpreta il personaggio del Cuoco Toscano, nel tormentone di "Come dite voi a Milano?". Sempre alla RAI farà inoltre Saltimbanchi si muore, La Tappezzeria e Fantastico 8, quest'ultimo condotto da Adriano Celentano, programma in cui Boldi si troverà involontariamente invischiato in una causa civile promossa dalle reti R.T.I. del Biscione per non aver rispettato un precedente contratto di esclusiva che lo legava alle reti televisive italiane per altri due anni. In seguito Boldi verrà condannato dal tribunale di Roma al pagamento di una penale altissima quale risarcimento del danno subito; la penale viene poi condonata dal Presidente delle Reti Televisive Italiane, con l'accordo che Boldi tornasse a lavorare per R.T.I. Canale 5 (oggi Mediaset).

Sulle reti Mediaset aveva già partecipato a programmi di successo come Drive In, dove interpretò nella prima edizione il suo personaggio "Cipollino" e nelle altre la parodia di "Star Trek", divenuto "Bold Trek", poi Risatissima, Grand Hotel, 4 edizioni di Sabato al circo e La strana coppia, oltre ad innumerevoli partecipazioni a programmi televisivi sia Rai che Mediaset.

In particolare in Una rotonda sul mare, di nuovo in coppia con Teo Teocoli darà vita ad una parodia dei racconti di Diabolik: Boldi era nelle gag il ladro, solo apparentemente sciocco, "DIABOLDIK", mentre Teocoli interpretava un certo "Ispettore RINKO", chiaro gioco di parole sull'Ispettore Ginko, nemesi del ladro in calzamaglia nera. Boldi ha inoltre condotto su Canale 5 Striscia la notizia (1996-1997), tre edizioni di Scherzi a parte (1994 /2002/ 2005) e La sai l'ultima? (2008). Boldi nella sua carriera televisiva ha vinto negli anni 11 Telegatti di Sorrisi e Canzoni.

Fiction Modifica

Sempre per Canale 5 ha interpretato la sua prima fiction, dando vita al personaggio di "gran papà" Lorenzo Fumagalli nella serie televisiva Un ciclone in famiglia, diretta da Carlo Vanzina: padre esemplare attaccato ai valori morali della famiglia, leghista, infastidito dall'attaccamento in amicizia da parte del fracassone invadente consuocero romano, Fumagalli ama profondamente sua moglie e le figlie insieme alla sua multisala cinematografica sita a Menaggio sul lago di Como.

Del cast fanno parte anche Barbara De Rossi nel ruolo della moglie di Fumagalli e Maurizio Mattioli nel ruolo del suo consuocero romano, rozzo e ignorante. Le figlie di Lorenzo Fumagalli sono Lisa (Benedetta Massola), Ludovica (Sarah Calogero) e la piccola Lauretta (Carlotta Mazzoleni). La moglie del consuocero romano è interpretata da Monica Scattini, i figli Adriano e Alessio rispettivamente da Michele Bella ed Edoardo Natoli. Le prime puntate di Un ciclone in famiglia vennero girate nel 2004, appena 24 giorni dopo la scomparsa della moglie di Boldi; andarono in onda per la prima volta nel gennaio del 2005, Template:Ottenedo un grande successo di critica e di pubblico tra i giovani.

Ciò portò ad altre quattro serie negli anni successivi: nella terza entra in scena una nuova coppia di consuoceri napoletani, Peppino Esposito (Carlo Buccirosso) e la moglie Margherita (Margherita Antonelli); nella quarta serie si è poi aggiunta Loredana De Nardis, nel ruolo di Sabrina, la moglie del fratello gemello di Lorenzo. Nel 2009 Boldi torna a lavorare con Mattioli e la De Rossi in Un coccodrillo per amico e nel 2009 con la sola De Rossi in Fratelli Benvenuti, entrambe fiction realizzate sempre per Canale 5 in onda nel 2010.

Il cinema di Massimo Modifica

Dopo alcuni ruoli di partecipazione e di comprimario tra la fine degli anni settanta e gli inizi degli ottanta (Il... Belpaese , 1977 Luciano Salce; Sono fotogenico, 1980 Dino Risi; Eccezzziunale veramente Carlo Vanzina, 1982), ha conosciuto il successo rivelandosi come il nuovo comico del cinema Italiano dalla metà dello stesso decennio 1984 con un film di Carlo Verdone, I due carabinieri ed in seguito con i dittici di Scuola di ladri di Neri Parenti e Yuppies i Giovani di Successo di Carlo Vanzina, film cult di cui seguì il filone continuando in coppia con Christian De Sica per 24 anni con una serie di commedie prevalentemente natalizie blokbaster al botteghino dal 1990 e prodotte da Luigi ed Aurelio De Laurentiis per la Filmauro.

L'unica esperienza di Massimo Boldi in un ruolo drammatico è la sua performance in Festival, film del 1996 di Pupi Avati. In esso interpretava un comico in declino che si ritrova imprevedibilmente in corsa per un premio alla Mostra del cinema di Venezia. Il riferimento è alla storia vera vissuta dal grande Walter Chiari e da Carlo Delle Piane durante la premiazione del "Leone" alla mostra del cinema di Venezia del 1986. Massimo Boldi è stato compagno di avventure cinematografiche di Christian De Sica per più di vent'anni, girando insieme 24 film e dando inizio nel 1990 alla tradizione dei cine panettoni natalizi diretti da Neri Parenti, Carlo Vanzina, Enrico Oldoini.

Secondo quanto dichiarato a La Repubblica nel dicembre 2006 da De Sica:

« è una decisione che ha preso Massimo» (...) «ha detto anche delle bugie su di me e su mia moglie che avremmo tramato per riservare a me le migliori battute ma poi lui stesso ha confessato che non era vero. In un primo momento ci sono rimasto male ma poi mi sono convinto che aveva ragione, forse è giusto così. È stato bellissimo il nostro percorso insieme ma credo che non lavorerò più con lui »</div>
(De Sica, alla presentazione del suo Natale a New York, cine-panettone che dovette vedersela nelle sale con il film di Carlo Vanzina Olè interpretato da Massimo Boldi e Vincenzo Salemme[3])

Successivamente alla "separazione" da De Sica, nel 2006 Boldi ha girato Olè di Carlo Vanzina. Nel 2007 ha fondato la sua casa di produzione, la Mari Film S.r.l.; ha girato Matrimonio alle Bahamas di Claudio Risi, uscito nelle sale il 16 novembre, incassando nel primo week end più di 3.200.000 euro,decretando così metà novembre come uscita data Boldi, quindi nel 2008 La fidanzata di papà di Enrico Oldoini con Simona Ventura primo posto al box office in 3 giorni 2.850.000 euro. Nel novembre 2010 esce nelle sale A Natale mi sposo di Paolo Costella con Vincenzo Salemme e Nancy Brilli primo posto al box office prima settimana 2.680.000 euro. Nel 2011 torna al cinema con Matrimonio a Parigi, ancora di Claudio Risi, uscendo per la prima volta a ottobre ottenedo il primo posto al box office nella prima settimana.

Politica Modifica

Nel 1992 Boldi si candidò alle elezioni politiche con il Partito Socialista Italiano[4], seppur non nominato al Parlamento, raccolse una soddisfacente quantità di voti che lo posizionarono fra i primi "Candidati non eletti". Questa rimane una breve parentesi, accantonata la quale tornò subito alla recitazione.

Filmografia Modifica

Televisione Modifica

Discografia Modifica

Album Modifica

Singoli Modifica

NoteModifica

  1. 1,0 1,1 1,2 Biografia su Massimo Boldi.it
  2. 2,0 2,1 Biografia su MyMovies
  3. Fonte:Repubblica
  4. Intervista a Massimo Boldi di Claudio Sabelli Fioretti, Corriere Magazine, 31 marzo 2005

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